Andare al mare con la persona che ami e non voler tornare più a casa: come concludere due mesi pienissimi di esami nel modo più meraviglioso.
"Magari lei non era affatto la donna della tua vita…”
“Sì che lo era.”
“Perchè?”
“Perchè era cattiva. Era matta, era cattiva, era tutta sbagliata.
Era vera se capisce quello che voglio dire.
Era una strada piena di curve assurde, che correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare.
Senza nemmeno sapere bene dove stava andando.
Era una di quelle strade su cui ci si ammazza."
-Alessandro Baricco (via dinuovopuntoacapo)(Fonte: psycoton)
Preparo i muffins, guardo Harry Potter 6, Pancake ha partorito i micini e c’è il sole.
Mi scappa la pipì e sono segregata in camera con pena di morte se metto piede fuori perché mia mamma ha lavato i pavimenti.
STO MORENDO.
Ieri mi sono tagliata (con un pezzo di rete e non intenzionalmente, sia chiaro, sono solamente troppo sbadata per vedere fil di ferro che spunta voglioso di incidere il mio polso bianco). Ieri, insomma, mi sono tagliata e ho seguito passo passo le fasi dell’infiammazione acuta che ho studiato per l’esame di patologia di settimana prossima: vasodilatazione, aumento della permeabilità vasale, presenza di citochine chemiotattiche che favoriscono la formazione dell’edema. Dolore, arrossamento, aumento di temperatura, gonfiore.
Ho avuto un’illuminazione sul mio futuro: voglio fare la dermatologa.
Poi ho pensato agli adolescenti coi brufoli e ho cambiato idea.
"Prima di vedere Lei non ho mai amato nessuno.
Detesto il provvisorio, conosco bene la vita: so che tutti sempre tradiscono tutti.
Ma tra noi sarà diverso: io sono definitivo."
-Serge Rousseau (via storiadiunapiccolaiena)
"Aveva occhi solo per te, ma tu guardavi da un’altra parte."
-Giorgio De Luca (via bloodylabyrinth)(Fonte: quelmareciavevafregato)
Gente sul treno, PERCHÉ NON VI LAVATE???
E meno male che ho il raffreddore.
Oggi febbre, ecco perché ieri morivo di sonno e ho passato praticamente solo mezz’ora sveglia in tutta la giornata.
Domani non so se andrò in università.
A parte che ho appena notato come mi si sia appena rovinato lo smalto su un’unghia e non ho la minima intenzione di scendere dal letto per sistemarlo. Sevo pure fare le scale dato che ho il letto rialzato. Siam pazzi?
E odio andare in giro con lo smalto rovinato, mi sento a disagio.
Poi domani piove e nemmeno andremo in orto botanico.
Poi ho la febbre, che cavolo!
Magari dormo.
Magari vado.
Magari la gente dovrebbe smetterla di scrivermi come “tu che ti permetti di tornare in auge dopo così poco tempo, neanche fossi un movimento artistico, una moda, un mania”.
Mi si abbassano le difese immunitarie. Tu lo fai.
Io non ci sono più.
E una notte che mi illuminavi, ho pensato “qui non manca niente” anche se non è così.


